29 dicembre 2014

Dove Siamo

CornigliaCorniglia (Curnigia nel dialetto locale) è una frazione del comune di Vernazza, in provincia della Spezia. È una delle località che costituiscono le Cinque Terre, uno dei tratti di maggiore attrazione turistica della Riviera ligure.

Corniglia è in posizione centrale rispetto agli altri centri delle Cinque Terre. Si differenzia dagli altri paesi delle Cinque Terre in quanto è l’unico borgo che non si affaccia direttamente sul mare, ma si trova sulla cima di un promontorio alto circa cento metri, circondato da vigneti posti su caratteristici terrazzamenti a fasce tranne il lato che guarda verso il mare. Per raggiungere Corniglia è necessario salire una lunga scalinata detta Lardarina, costituita da 33 rampe con 380 gradini oppure percorrere la strada che la collega alla stazione ferroviaria.

Le origini del borgo risalgono all’epoca romana; il nome stesso del paese deriva probabilmente da Gens Cornelia, famiglia proprietaria del territorio. È interessante ricordare che durante gli scavi di Pompei, furono ritrovate anfore vinarie sulle quali compariva il nome di “Cornelia”. Durante il medioevo, analogamente ai borghi vicini, subì il dominio dei conti di Lavagna, dei signori di Carpena, di Luni. Nel 1254 il papa Innocenzo IV ne cedette il possesso a Nicolò Fieschi, fino a quando, nel 1276 il potere passò a Genova.

L’intero paese si sviluppa lungo la direttrice della via principale, via Fieschi, che conduce dalla parrocchia di San Pietro, fino al belvedere della terrazza di Santa Maria. Direttamente sotto il piazzale della chiesa parrocchiale è possibile individuare sulla facciata di una casa alcuni resti di architetture medievali, comprese alcune piccole sculture. Proseguendo lungo la via si incontra la strada carrozzabile, che forma la piazzetta Ciapara (in dialetto locale ciapà), oltrepassando la quale si entra nel carrugio di Corniglia. Questa stretta via porta fino alla piazza principale del paese, Largo Taragio (in dialetto locale er Taragiu) al centro della quale è posizionato il Monumento ai Caduti, e dominata dall’oratorio di Santa Caterina. Alle spalle della chiesetta, dopo una lunga e ripida scalinata, si arriva su una piazzetta denominata “fosso”, dalla quale è riconoscibile la Torre, l’unica rovina rimasta delle fortificazioni genovesi risalenti al 1556 circa. Saliti in cima a ciò che resta di questo torrione, è possibile godere di una bella vista sul mare e sulla costa verso Manarola.

Un’altra vista mozzafiato sull’intera costa delle Cinque Terre si gode dalla terrazza di Santa Maria (90 metri slm, ca.), La Marinaraggiungibile da Largo Taragio proseguendo lungo via Fieschi. Nell’angolo della terrazza panoramica che dà verso Vernazza sorgeva una chiesetta, caduta a mare a metà ottocento. Sullo stesso versante si può scorgere il piccolo golfetto che forma la “Marina di Corniglia”. Sempre da questo lato, sui monti, si può vedere il santuario di Nostra Signora delle Grazie di San Bernardino.

Da Largo Taragio, in fronte al monumento ai caduti,monumento ai caduti parte anche una scalinata (via alla Marina) che scende verso la marina di Corniglia. Il piccolo e incantevole golfo è caratterizzato da un porticciolo per pochi posti-barca per i cittadini del paese, racchiuso alla sinistra da un piccolo molo che si protende verso il lungo mare e sulla destra dall’imponente promontorio detto delle tre croci a causa della presenza di tre croci a ricordo della morte del Cristo. Sul versante opposto di tale promontorio, seguendo la linea di costa verso Vernazza, si arriva alla spiaggia di Gùvano: posta sotto ciò che resta del muraglione della ferrovia (che ora invece corre internamente alla montagna, interamente in galleria) è raggiungibile via mare o tramite la ormai in disuso galleria delle FS. Questo tratto di costa è forse uno dei più belli dell’intero litorale delle Cinque Terre, spesso meta durante l’estate di numerose imbarcazioni e di un turismo di marca naturista.

Fra i monumenti di rilievo che annovera, vi è la chiesa parrocchiale di San Pietro, fulgido esempio di monumento gotico-ligure del XIV secolo, edificata sui resti di una cappella dell’XI secolo e che, dopo rimaneggiamenti successivi, presenta al suo interno delle sovrapposizioni barocche. Dietro all’altare maggiore si possono ammirare due coloratissime vetrate, opera dell’artista trevigliese Trento Longaretti. Un edificio dotato di archi gotici in pietra nera, situato sotto il sagrato, viene ritenuto parte dell’antica stazione di posta appartenuta alla nota famiglia ligure dei Fieschi.Chiesa

Il 29 Giugno si festeggia il santo patrono, San Pietro. Le celebrazioni religiose prevedono la classica processione per le vie del paese, dalla Chiesa di S.Pietro fino alla terrazza di Santa Maria. La specialità gastronomica tipica della festa è la torta di riso, preparata con riso, formaggio, uova e cotta al forno. Altrettanto tipica è la distribuzione in piazza della Torta dei Fieschi a tutti i partecipanti alla festa. Come in molti altri paesi italiani la sera del venerdì santo si svolge la tipica processione a seguito della statua del Cristo morto, lungo la via principale del paese.